TRA VIGNETI, SAPORI E QUALITÀ DELLA VITA, UN’OFFERTA TURISTICA STRAORDINARIA.
La Lombardia custodice tanti tesori nascosti, lontani dal turismo di massa e dalla frenesia delle grandi città. Tra questi, sicuramente una menzione speciale merita il territorio del Lodigiano, dove tra dolci colline, borghi storici e le rive del fiume Adda, si celano gioielli inaspettati, pronti a sorprendere chi sceglie di abbandonare le solite rotte turistiche per scoprire un angolo autentico di Lombardia.
E proprio al Lodigiano oggi l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha dedicato una giornata di visita istituzionale. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani, Giuseppe Maggi.
SCRIGNO DI GRANDI TESORI – “Il Lodigiano è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori – ha commentato Mazzali -. Un territorio che sorprende per la sua autenticità, per la qualità della vita che si respira nelle sue piazze e per un’offerta turistica integrata, capace di coniugare natura, cultura, enogastronomia e accoglienza sincera. È la meta ideale per chi cerca esperienze vere, fuori dai circuiti affollati, ma ricche di emozione e bellezza”.
LODI, UNA CITTÀ VIVACE E RAFFINATA – La prima tappa del tour dell’assessore Mazzali è stata Lodi. “Lodi è una di quelle città che non ti aspetti – ha ammesso Mazzali -. Custodisce gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo, ma anche una dimensione di vita quotidiana profondamente legata al territorio: penso a Piazza della Vittoria, una delle più belle d’Italia, che ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui – ha aggiunto – la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale”.
SAN COLOMBANO: TRA VINO, COLLINE E TRADIZIONI ARTIGIANE – Il tour è poi proseguito a San Colombano al Lambro, l’unica area collinare della provincia di Milano, rinomata per il vino rosso DOC San Colombano. “Un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti e cantine, a meno di un’ora da Milano – ha evidenziato l’assessore –. Un angolo di Lombardia dove il tempo rallenta e l’accoglienza ha il sapore delle cose buone. Qui l’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie alla presenza di produttori di eccellenza come il ‘Nettare dei Santi’, che sanno raccontare con passione il territorio attraverso il vino”.
ARTIGIANATO DI QUALITÀ – Accanto al vino, anche l’artigianato lodigiano rappresenta una risorsa preziosa. “Botteghe storiche come ‘La Lombarda’, con i suoi dolci tradizionali – ha fatto presente Mazzali – testimoniano un sapere antico che continua a vivere grazie all’impegno degli artigiani. Valorizzare queste realtà significa rafforzare l’identità turistica del Lodigiano e sostenere un’economia locale che si fonda sulla qualità e sulla tradizione”.
UN’OFFERTA COMPLETA TRA GUSTO, SPIRITUALITÀ E NATURA – Tra le tappe del tour dell’assessore Mazzali, anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, produttore di Grana Padano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e i suggestivi percorsi della Via Francigena, che attraversa il Lodigiano e collega spiritualità, natura e storia. “Con l’arrivo del Giubileo 2025 – ha spiegato Mazzali – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale. Penso, ad esempio, alla Basilica di Sant’Angelo Lodigiano dedicata a Francesca Cabrini, nata qui e divenuta la prima santa americana. I luoghi legati alla sua memoria sono oggi tappa di un itinerario di fede, ma anche di grande fascino per chi cerca un turismo di senso”.
DIALOGO CON IL TERRITORIO E VISIONE FUTURA – La giornata si è conclusa con un incontro nella sede della Provincia con una folta rappresentanza del mondo produttivo e associativo: Confartigianato, Confcommercio, Unione Artigiani, Confagricoltura, Parco Adda Sud, Consorzio Navigare l’Adda e Associazione La Via Francigena. “È proprio ascoltando i territori e chi li vive e li anima ogni giorno che possiamo costruire politiche turistiche efficaci e su misura – ha concluso l’assessore Mazzali –. Il Lodigiano ha tutte le carte in regola per crescere ancora: ha storia, bellezza, saper fare, gusto e un’accoglienza autentica. Regione Lombardia continuerà a sostenerne lo sviluppo con progetti concreti e una visione chiara: valorizzare ciò che rende unico ogni angolo della nostra regione”.